lunedì 25 maggio 2020

Care bambine, cari bambini, cari genitori ... finalmente, dopo due lunghi mesi, possiamo provare a mettere il naso fuori ma con prudenza ...


Comunque, la nostra CURIOSITA' - e speriamo anche la vostra! - non e' mai rimasta a casa - ma è andata a zonzo per le strade, i monumenti  e le storie di Firenze.

A proposito, non avremo potuto raccontarvi nessuna di queste cose se non ci fossero DOCUMENTI (più o meno antichi) che, a loro volta, le hanno raccontate a noi ...
Ma un attimo ... sapete che cos'è un DOCUMENTO ...?


Siamo sicuri che molte e molti di voi lo sanno già, ma per rinforzare questa conoscenza in maniera un po' insolita, ecco i link di 2 VIDEO della serie 

'PUPAZZATE NELLO STUDIO' ...


I VIDEO: 400 anni fa ... https://youtu.be/rcJkC50N-4Q

II VIDEO: 400 anni dopo ... https://youtu.be/MiHQQliETGs

BUONA VISIONE, BUON DIVERTIMENTO
e ricordate ... 
.. la CURIOSITA' (quella no!) 
... non deve mai restare a casa!

giovedì 30 aprile 2020


#IORESTOACASA
(anche il 1° Maggio) 

LAVORO AD ARTE

Care bambine, cari bambini, cari genitori, chissà se ci avete mai fatto caso ... il famosissimo Campanile di Giotto (il campanile di Santa Maria del Fiore, il duomo di Firenze), è decorato con alcuni rilievi, che rappresentano scene di lavoro: si trovano abbastanza a portata d'occhio, in due fasce nella parte inferiore.


Alcune hanno per protagonisti i personaggi che, secondo le storie narrate in quel super libro che è la Bibbia, hanno inventato le varie attività: c'è Adamo che fu il primo contadino, Eva che fila la lana, il primo pastore, Jabal, con il suo gregge, Tubalcain che inventò la lavorazione dei metalli e Noè (quello del diluvio universale) per la coltivazione della vite …


Jabal, primo pastore
Alcune scene, invece, rappresentano miti antichi come quello della sfida fra la dea Atena e la fanciulla Aracne per raccontare la nascita della tessitura delle stoffe o quello di Dedalo per quella della meccanica (vi ricordate Dedalo, il geniale architetto del labirinto di Creta, che progettò le ali per fuggire con il figlio Icaro?).


Dedalo

In altri rilievi, personaggi e storie non sono riconoscibili, ma sono ugualmente interessanti: un astronomo che scruta le stelle, perfino un dottore che guarda controluce un'ampolla (che probabilmente contiene urina … sì, avete capito bene … pipì!).




Un dottore nel suo studio 

Questi rilievi (in tutto 54!) sono stati modellati più di 600 anni fa, quasi tutti da Andrea da Pontedera, per 'gli amici' Andrea Pisano, un importante scultore che eseguì anche una porta del Battistero: probabilmente, tutti insieme, volevano raccontare che Dio aveva creato gli essere umani ed aveva voluto che anche loro, come lui, fossero artefici, cioè capaci di fare, di dedicarsi a varie attività di lavoro ma anche di studio … naturalmente, grazie al suo influsso (divino!) e anche a quello dei pianeti, che infatti sono rappresentati nella serie (ci sono il Sole e la Luna, Marte, Venere, ecc …). … Un po' complicato e misterioso, vero ? Ma interessante ...

Non molto tempo prima che fossero eseguiti i rilievi per il Campanile, un cittadino fiorentino di nome Giano della famiglia dei Della Bella si fece portavoce  del "popolo minuto” come erano chiamati gli operai e fece di tutto perché nel palazzo della Signoria, che all’epoca si chiamava palazzo dei Priori, fosse votato un insieme di leggi che passò alla storia con il nome di Ordinamenti di Giustizia. Questi Ordinamenti dicevano tante cose, ma una era più importante delle altre: soltanto chi lavorava aveva il diritto di governare, cioè di essere eletto tra i Priori, coloro che avrebbero preso le decisioni per la città. Così, anche il "popolo grasso" (formato dai nobili e dai ricchissimi proprietari di terre) se voleva governare fu costretto ad iscriversi ad un'Arte, cioè ad una associazione di lavoratori (lo fece anche il grande poeta Dante!) ... Alla fine, il povero Giano fu cacciato, ma ormai la legge era fatta e non si tornò indietro! 


Giano dei Della Bella 

Insomma, il lavoro è una cosa molto importante, come è scritto anche nella Costituzione italiana ... E non serve soltanto a guadagnare, ma anche ad esprimerci, cioè a fare vedere quello che valiamo e che sappiamo fare, magari qualcosa di utile per tutta la comunità!

Chissà quante volte vi avranno chiesto: “Cosa vuoi fare da grande?”. Non è facile rispondere … ci sono tanti lavori, di tutti i tipi (proprio come ci mostrano i rilievi del Campanile!) ... e tutti meritano cura e rispetto! 

La pensava così Filippo Brunelleschi, che per gli operai e gli scalpellini che lavoravano alla costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore aveva progettato molti attrezzi e stratagemmi per farli lavorare in comodità e sicurezza, tanto che a loro sembrava di stare a terra e non su impalcature alte fino al cielo: sui ponteggi c'erano anelli di ferro a cui potevano agganciarsi quando dovevano lavorare nei punti più pericolosi e anche cucine che preparavano i pasti e perfino gabinetti …!



*
Per finire, un piccolo consiglio di lettura:

Al lavoro!
di Anselmo Roveda con le illustrazioni di Sara Ninfali
casa editrice Coccole e Caccole


Dimenticavamo …

BUON 1° MAGGIO, Festa del lavoro!

Cristina e Rima x Firenze sottosopra




venerdì 24 aprile 2020

#IORESTOACASA
UN EROE 'POTENTE'




Care bambine, cari bambini, cari genitori, questo giovane si chiamava Aligi Barducci: era nato a Firenze ed era un partigiano.

Partigiano vuole dire essere di parte, sostenere, insomma fare il tifo per qualcosa o per qualcuno. Non sempre, però, questa parola ha un significato positivo, perché può capitare anche di stare dalla parte sbagliata: ma quella di Aligi era quella giusta, perche' voleva che la sua citta' fosse libera.

Infatti, nell'agosto del 1944 (in fondo, mica tanto tempo fa ...),  a capo di un gruppo di compagni (una brigata), Aligi combatté con grande forza e coraggio per cacciare i tedeschi da Firenze: ci riuscì, tanto che la città si liberò praticamente da sola, prima che arrivassero ad aiutarla i soldati americani.


Purtroppo, quando questo accadde, l'11 agosto, Aligi non c'era più: tre giorni prima era stato ferito a morte da un ordigno esplosivo in piazza Santo Spirito, dove ancora oggi, a sinistra della basilica, c'è un monumento che lo ricorda, formato da tre schegge affilate di bronzo sul muro di una casa e da lampi  di pietra nera intarsiati nel marciapiede.


Come tutti i partigiani, Aligi aveva un nome di battaglia: il suo era Potente, perché quando era soldato aveva fatto parte di una pattuglia che si chiamava, appunto, 'La Potente'. 

Ma Aligi 'potente' lo era davvero, non soltanto perché era coraggioso, ma perché riusciva a guadagnarsi la fiducia dei suoi compagni di lotta, facendosi rispettare senza trattare male nessuno. 

Tanti altri giovani come lui, persero la vita per la liberazione dell'Italia, che si celebra domani, come ogni 25 aprile. 


Nei momenti difficili, ci sono sempre persone che riescono ad essere eroiche, cioè a vincere la paura e ad affrontare molti pericoli per il bene degli altri: proprio come succede in questo periodo, in cui medici e infermieri stanno combattendo contro un virus, aiutati da voi, che con pazienza e sacrificio resistete, stando a casa a giocare e a studiare!  

Augurandovi di trascorrere una bella festa della Liberazione, vi consigliamo una lettura: Fulmine, cane coraggioso degli autori Margherita e Michele Sarfatti, con le illustrazioni di Giulia Orecchia. Racconta le eroiche avventure del cagnolino Fulmine, che intorno al collo, invece del collare, ha il fazzoletto rosso, simbolo di ogni vero partigiano.
Fra le immagini del libro, c'e' anche questa fotografia: la didascalia dice che la donna era una maestra partigiana (!) ... Insomma, dentro ciascuno di noi puo' nascondersi un eroe o, naturalmente, un'eroina



Cristina x Firenze sottosopra

mercoledì 22 aprile 2020


#IORESTOACASA



BOMBOLONI ... BOMBOLONI FRESCHI!!!


* Cari bambini ecco una nuova “puntata” di Storie in cucina … questa volta il luogo si addice in tutto e per tutto alla nostra nuova storia dedicata a un dolce golosissimo … i Bomboloni!



Avete già l'acquolina in bocca, vero? Niente paura! Vi proponiamo un video in cui Pietro (13 anni, pasticcere improvvisato ma molto bravo!) vi racconterà come, anche a casa vostra e con pochi ingredienti, potrete fare degli ottimi bomboloni, aspettando la riapertura di bar e pasticcerie …


Mentre siete in attesa che la pasta lieviti, potete leggere qua sotto la storia molto antica di questa delizia, che arrivò a Firenze dall'Austria.



La saporita storia del Bombolone


Nel 1600 in una delle città più importanti dell’Austria, Graz, venne inventato un dolce a forma di ciambella, fatto di pasta lievitata fritta nello strutto (una specie di burro, che si ottiene dalle parti grasse della carne di maiale), ripieno di marmellata di albicocche e spolverizzato con lo zucchero a velo. Veniva venduto per le strade nel periodo di Carnevale, su bancarelle simili a quelle che a Firenze, in autunno ed inverno, vendono le caldarroste.



Il nome di queste prelibatezze era, ed è tutt’ora in Austria, Krapfen! In tedesco antico, la parola Krafo” significava gancio, artiglio: infatti sembra che, inizialmente, avessero questa strana forma. Secondo altri, invece, l'invenzione fu causata da un buffo incidente avvenuto nella cucina della famosa pasticciera di Cecile Kraph, a Graz. Si racconta che un giorno la signora Kraph, innervosita da un apprendista un po' sciocco, per rabbia gli gettò contro un pezzo di pasta lievitata ... il malcapitato riuscì ad evitarlo, ma la pasta finì nello strutto che friggeva in una padella … e così si scoprì quanto fosse buona!

Qualunque sia la loro vera origine, una cosa è certa: i
Krapfen ebbero così successo che da Graz si diffusero nella capitale Vienna e che tutti ne furono ghiotti, persino la corte dei sovrani, gli Asburgo ... Da lì, il viaggio verso l’Italia e, in particolare, Firenze fu breve ...

Infatti nel 1743, quando la famiglia dei Medici, che per tanto tempo aveva governato Firenze, si estinse, prese il suo posto proprio quella degli Asburgo-Lorena, che si stabilirono a Palazzo Pitti.


Francesco Stefano, il primo granduca Lorena giunto a Firenze

Insieme ai sovrani ed ai loro innumerevoli bagagli, arrivò anche il personale di corte, fra cui cuochi e pasticceri che, ovviamente, portarono con sé le loro ricette tradizionali: fra queste, non poteva mancare quella dei Krapfen!

Da Palazzo Pitti, questa ricetta fece presto a prendere il volo e così, di bocca in bocca, divenne famosa anche tra il popolo fiorentino, che la adattò al suo gusto e alle proprie tradizioni: infatti, si iniziò a friggere la pasta nell'olio di oliva, che abbonda in Toscana, si tolse la farcitura di marmellata di albicocche e si rotolarono nello zucchero grezzo invece che in quello a velo (forse, troppo delicato per il palato dei fiorentini!). Con il tempo, si iniziò a chiamarli bomboloni, un nome che si addice al loro aspetto, che ricorda la faccia tonda di un “bombolone” ovvero, come si dice in Toscana, di chi è un po’ cicciotto.


La vetrina di un'antica friggitoria fiorentina ... i bomboloni non mancano mai!

In realtà questo dolce si diffuse anche in altre regioni d'Italia, ognuna delle quali li battezzò con un nome diverso. 

Oggi si mangiano in tante versioni: vuoti, con la crema, con la marmellata, con la cioccolata ... mai a fine pasto (troppo pesanti!) … ma sono adattissimi a colazione o a merenda. Spesso d’estate, sulle spiagge toscane, passano barroccinai che li vendono con l'irresistibile grido di Bomboloni, Bomboloni freschi”!!!



Rima x Firenze sottosopra

Prima di lasciarvi vi proponiamo un piccolo quiz … se sapete la risposta scrivetecela!


Quale è il bar pasticceria
che a Firenze fino dal 1948
vende i bomboloni,
facendoli cadere da una specie di cascata in vetrina?”





lunedì 13 aprile 2020


#IORESTOACASA


"PUPAZZATE NELLO STUDIO"


§ Direttamente dallo studio di casa sua, il signor Stefano Bardini, famoso antiquario fiorentino, vi racconterà in veste di critico d’arte un quadro di un grande pittore toscano vissuto più di cento anni fa: 
il maestro Giovanni Fattori.
§ Prima della visione a questo link

vi invitiamo a leggere la carta di identità del signor Bardini ... un uomo molto distinto, 'nevvero? 



BUON DIVERTIMENTO!!!